EKOMEDICA

tecnologia prodotto

Digital Imaging Radiology

usato ricondizionato e garantito

Sistemi CR SISTEMI COMPUTED RADIOGRAPHY

  • Tipologie
  • Fuji
  • Agfa

CT Scanner computed tomography

  • Tipologie
  • 4 Slice
  • 8 Slice
  • 16 Slice
  • 32 Slice
  • 64 Slice
  • 128 Slice

MRI Magnetic Resonance Imaging

  • Tipologie
  • Articolari
  • Open
  • Closed

PET/CT Positron Emission Tomography

  • Tipologie
  • 4 Slice
  • 8 Slice
  • 16 Slice
  • 64 Slice

Diagnosi Telecomandata Radiologia Tradizionale

  • Tipologie
  • Analogica
  • Digitale

Mammografia SCREENING AL SENO

  • Tipologie
  • Analogica
  • Digitale

OPT ORTOPANTOMOGRAFIA

  • Tipologie
  • Analogica
  • Digitale

Ultrasuoni TRASMISSIONE DELLE ONDE ULTRASONORE

  • Tipologie
  • GE
  • Samsung
  • Toshiba

MOC MINERALOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA

  • Tipologie
  • GE
  • Hologic

Sistemi CR

SISTEMI COMPUTED RADIOGRAPHY

Tipologie

  • Fuji
  • Agfa

Radiografia digitale
L’applicazione della radiografia digitale CR (Computed Radiography) si differenzia da quella convenzionale per tipo di supporto, sviluppo e analisi; rimane invariata la metodologia d’esposizione. La radiografia convenzionale utilizza un supporto detto film o pellicola, il cui strato sensibile, composto da cristalli d’argento, cattura la radiazione sotto forma d’immagine latente. Il meccanismo d’esposizione dei plate è il medesimo con la sola differenza che i cristalli d’argento sono sostituiti da cristalli di fosforo. Al termine dell’esposizione il plate viene scannerizzato, operazione che non richiede alcun tipo di prodotto consumabile né camera oscura. Durante la scansione i cristalli del plate vengono colpiti da un laser ed emettono una luce blu che viene catturata da un fotomoltiplicatore e trasformata in immagine digitale che sarà analizzata al monitor e salvata nel computer.
I vantaggi dei sistemi Digitali CR
Come ogni nuova tecnologia, anche la CR (Radiografia Computerizzata), offre innumerevoli vantaggi tra cui:
- diagnosi quasi immediata: per poter sviluppare una radiografia convenzionale occorrono almeno 8 minuti, per scannerizzarne una digitale al massimo 2;
- i plate sono riutilizzabili: si deteriorano principalmente per motivi meccanici e la loro vita è quindi strettamente legata all’accortezza con cui se ne fa uso;
- la CR ha un contrasto superiore al convenzionale, è infatti in grado di mostrarci differenze tra due densità molto simili che l’occhio non vedrebbe ma che, grazie al software, si possono intensificare sino a renderle visibili;
- grazie alla possibilità di modificare luminosità e contrasto delle immagini, è possibile analizzare praticamente tutti gli spessori di un oggetto contemporaneamente, ottimizzandoli uno alla volta;
- come già citato vi è la possibilità di riutilizzare i plate e non saranno più necessarie: camera oscura, sviluppatrice, prodotti chimici, negativoscopio, densitometro, lampade per camera oscura, ecc…;
- l’utilizzo di un software apre poi la strada ad enormi vantaggi: misurazioni, ingrandimenti, salvataggio d’informazioni insieme all’immagine, nessun deterioramento dell’immagine e possibilità di analizzare contemporaneamente e quasi istantaneamente la stessa immagine ovunque nel mondo;
- la CR offre un’archiviazione di minor costo in termini di spazio e una rintracciabilità più rapida;
- il salvataggio immediato in digitale delle lastre permette un più facile mosaicatura di opere di grande dimensioni;
- la risoluzione di ogni lastra di 35 x 43 è di 60 millioni di pixel.
Il sistema è composto da un computer portatile, un tubo a raggi x con batterie, un plate di 35 x 43 cm di dimensione e di uno scanner per la loro lettura.

Fuji

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Agfa

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CT Scanner

COMPUTED TOMOGRAPHY

Tipologie

  • 4 Slice
  • 8 Slice
  • 16 Slice
  • 32 Slice
  • 64 Slice
  • 128 Slice

La tomografia computerizzata,
in radiologia, indicata con l'acronimo TC o CT (dall'inglese computed tomography), è una metodica diagnostica per immagini, che sfrutta radiazioni ionizzanti (raggi X) e consente di riprodurre sezioni o strati (tomografia) corporei del paziente ed effettuare elaborazioni tridimensionali.
Per la produzione delle immagini è necessario l'intervento di un elaboratore di dati (computerizzata).
L'emettitore del fascio di raggi X ruota attorno al paziente ed il rivelatore, al lato opposto, raccoglie l'immagine di una sezione del paziente; il lettino del paziente scorre in modo molto preciso e determinabile all'interno di un tunnel di scansione, presentando a ogni giro una sezione diversa del corpo. Le sequenze di immagini, assieme alle informazioni dell'angolo di ripresa, sono elaborate da un computer, che presenta il risultato sul monitor. Tale risultato è costituito da una serie di sezioni non necessariamente contigue di spessore preimpostato: l'insieme delle sezioni ricostruite costituiscono i dati inerenti al volume di scansione che possono essere ricostruiti da un software di rendering tridimensionale per produrre immagini tomografiche di qualsiasi piano spaziale (frontale, sagittale, assiale) o, in alternativa, per ottenere immagini tridimensionali o endoscopiche. Per ottenere le immagini tomografiche del paziente a partire dai dati "grezzi" della scansione (RAW Data) il computer dedicato alla ricostruzione impiega complessi algoritmi matematici di ricostruzione dell'immagine. I processi più importanti per ottenere le immagini dai dati grezzi sono la convoluzione e la retroproiezione o backprojection (trasformata di Radon). Le immagini di partenza di tutte le sezioni vengono normalmente registrate su un sistema di archiviazione (PACS) e le sezioni più importanti vengono talvolta stampate su pellicola. Il rivelatore ad alta efficienza è normalmente costituito da cesio ioduro, calcio fluoruro, cadmio tungstato.
Il tomografo di I generazione si basava sull'emissione di un fascio lineare di raggi X emesso da un tubo radiogeno in movimento di traslazione e di rotazione e rilevato da un rilevatore solidale nel movimento. Il tempo di esecuzione dello studio era dell'ordine dei minuti.
Nel tomografo di II generazione il fascio di raggi X ha una geometria a ventaglio di 20-30º connesso con un gruppo di 20-30 rilevatori: il tempo di esecuzione era ridotto a decine di secondi.
I tomografi di III generazione impiegano un fascio di raggi X a ventaglio di 30-50º che possono comprendere tutta la sezione corporea in esame, attraverso centinaia di rilevatori contrapposti, che compiono una rotazione completa attorno al paziente in 1-4 secondi. Nei primi modelli, ad una rotazione ne seguiva un'altra nel senso inverso, in modo che i cavi di alimentazione ritornassero nella posizione di partenza, senza attorcigliarsi. Tale metodica obbligava all'acquisizione di un solo strato per volta.

4 Slice

  • GE Lightspeed
  • GE Brightspeed
  • Toshiba Asteion
  • Toshiba Aquillion
  • Siemens Volume Zoom

usato ricondizionato e garantito

8 Slice

  • GE Lightspeed
  • GE Brightspeed

usato ricondizionato e garantito

16 Slice

  • GE Lightspeed
  • GE Brightspeed
  • Toshiba Aquillion
  • Philips Brillance
  • Siemens Sensation
  • Siemens Emotion
  • Siemens Definition

usato ricondizionato e garantito

32 Slice

  • GE Lightspeed
  • GE Brightspeed
  • Toshiba Aquillion

usato ricondizionato e garantito

64 Slice

  • GE Lightspeed
  • Toshiba Aquillion
  • Philips Brillance
  • Siemens Sensation
  • Siemens Emotion
  • Siemens Definition

usato ricondizionato e garantito

128 Slice

  • Siemens Definition

usato ricondizionato e garantito

MRI

Magnetic Resonance Imaging

Tipologie

  • Articolari
  • Open
  • Closed

L'imaging a risonanza magnetica (Magnetic Resonance Imaging, MRI),
detto anche tomografia a risonanza magnetica (Magnetic Resonance Tomography, MRT) o risonanza magnetica tomografica (RMT), oppure semplicemente RM, è una tecnica di generazione di immagini usata prevalentemente a scopi diagnostici in campo medico, basata sul principio fisico della risonanza magnetica nucleare.
Uno scanner per l'MRI da 3 Tesla.
L'aggettivo nucleare si riferisce al fatto che il segnale di densità in RM è dato dal nucleo atomico dell'elemento esaminato, mentre, nelle più diffuse tecniche di imaging radiologico, la densità radiografica è determinata dalle caratteristiche degli orbitali elettronici degli atomi colpiti dai raggi X. Questa ulteriore specificazione non introduce ambiguità ed evita inoltre equivoci con il decadimento nucleare, fenomeno col quale la RM non ha alcunché in comune.
L'RM è generalmente considerata non dannosa nei confronti del paziente, e quest'ultimo non è sottoposto a radiazioni ionizzanti come nel caso delle tecniche facenti uso di raggi X o di isotopi radioattivi.
Le informazioni date dalle immagini di risonanza magnetica sono essenzialmente di natura diversa rispetto a quelle degli altri metodi di imaging, infatti è possibile la discriminazione tra tessuti sulla base della loro composizione biochimica, inoltre si hanno immagini delle sezioni corporee su tre piani diversi (assiale, coronale, sagittale), il che però non le conferisce la tridimensionalità.
Vi sono diverse applicazioni dell'imaging a risonanza magnetica, ad esempio l'imaging a risonanza magnetica in diffusione e la risonanza magnetica funzionale.
Gli svantaggi dell'utilizzo di questa tecnica sono principalmente i costi e i tempi necessari all'acquisizione delle immagini.

Articolari

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Closed

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PET/CT

Positron Emission Tomography

Tipologie

  • 4 Slice
  • 8 Slice
  • 16 Slice
  • 64 Slice

La PET "tomografia a emissione di positroni",
è usata estensivamente in oncologia clinica (per avere rappresentazioni dei tumori e per la ricerca di metastasi) e nelle ricerche cardiologiche e neurologiche. Metodi di indagine alternativi sono la tomografia computerizzata a raggi X (TC), l'imaging a risonanza magnetica (MRI), la Risonanza magnetica funzionale (RMF) e la Tomografia Computerizzata a Ultrasuoni e a emissione di singolo fotone.
Ad ogni modo, mentre gli altri metodi di scansione, come la TAC e la RMN permettono di identificare alterazioni organiche e anatomiche nel corpo umano, le scansioni PET sono in grado di rilevare alterazioni a livello biologico molecolare che spesso precedono l'alterazione anatomica, attraverso l'uso di marcatori molecolari che presentano un diverso ritmo di assorbimento a seconda del tessuto interessato. Con una scansione PET è possibile visualizzare e quantificare con discreta precisione il cambio di afflusso sanguigno nelle varie strutture anatomiche (attraverso la misurazione della concentrazione dell'emettitore di positroni iniettato).
Spesso, e sempre più frequentemente, le scansioni della Tomografia a Emissione di Positroni sono raffrontate con le scansioni a Tomografia Computerizzata, fornendo informazioni sia anatomiche e morfologiche, sia metaboliche (in sostanza, su come il tessuto o l'organo siano conformati e su cosa stiano facendo). Per sopperire alle difficoltà tecniche e logistiche conseguenti allo spostamento del paziente per eseguire i due esami ed alle imprecisioni conseguenti, ci si avvale oramai esclusivamente dei tomografi PET-TAC, nei quali il sistema di rilevazione PET ed un tomografo TAC di ultima generazione sono assemblati in un unico gantry e controllati da un'unica consolle di comando. L'introduzione del tomografo PET-TAC ha consentito un grande miglioramento dell'accuratezza e dell'interpretabilità delle immagini ed una notevole riduzione dei tempi di esame.
La PET gioca un ruolo sempre maggiore nella verifica della risposta alla terapia, specialmente in particolari terapie anti-cancro.
La PET è usata anche in studi pre-clinici sugli animali,[4] dove invece le indagini ripetute sullo stesso soggetto sono consentite. Queste ricerche si sono dimostrate particolarmente valide nella ricerca sul cancro, dove si registra un aumento della qualità statistica dei dati e una sostanziale riduzione del numero di animali richiesti per ogni singolo studio.
Una limitazione alla diffusione della PET è il costo dei ciclotroni per la produzione dei radionuclidi di breve tempo di dimezzamento. Pochi ospedali e Università possono permettersi l'acquisto e il mantenimento di apparati costosi e la maggior parte dei PET clinici è supportata da fornitori esterni di radiotraccianti, che riforniscono più strutture contemporaneamente. Questo vincolo limita l'uso della PET clinica principalmente all'uso di traccianti contrassegnati con il 18F, che avendo un tempo di dimezzamento di 110 minuti può essere trasportato ad una distanza ragionevole prima di essere utilizzato. Anche il 68Ga (ottenibile grazie a un generatore) permette di ottenere traccianti in maniera più agevole, mentre il 82Rb è a volte usato per lo studio dell'irrorazione del miocardio.

4 Slice

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8 Slice

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16 Slice

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Diagnosi Telecomandata

RADIOLOGIA TRADIZIONALE

Tipologie

  • Analogico
  • Digitale

Tavoli telecomandati generalmente diagnostici,
a colonna inclinabile e piano ribaltabile, che permettono l'effettuazione di esami fluro/radiografici. Il posizionamento, per le varie proiezioni, avviene mediante telecomando ed esegue movimenti del piano paziente, del complesso radiogeno e del seriografo. Permettono la visualizzazioni di immagini radiografiche e fluoroscopiche in tempo reale tramite catena video tradizionale "proiezione su cassette" o tramite sistema video digitale.
Specifiche tipologie rientranti nella classificazione
Diagnostica telecomandata convenzionale
Sistema fuoroscopico convenzionale a controllo remoto
Sistema fuoroscopico convenzionale over-table

Analogico

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Digitale

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Mammografia

SCREENING

Tipologie

  • Analogico
  • Digitale

La mammografia è un esame del seno umano effettuato tramite una bassa dose (di solito circa 0.7 mSv) di raggi X.
Viene utilizzato come strumento diagnostico per identificare tumori e cisti. È stato provato che la mortalità per tumore al seno è ridotta per chi si sottopone all'esame: per questo viene consigliato un esame del seno periodico (ogni anno per le donne che hanno fattori di rischio, per esempio un pregresso tumore al seno o familiarità per esso, o al massimo ogni 2 anni in tutte le restanti donne che non hanno alcun fattore di rischio) tramite mammografia.
Come esame di screening è consigliato a tutte le donne sopra i 50 anni ogni due anni se non sono nella classe a rischio. La mammografia di screening è gratuita.
Procedura
Durante la procedura, il seno viene compresso utilizzando uno strumento dedicato. La compressione permette di uniformare il tessuto del seno per aumentare la qualità dell'immagine, in quanto la riduzione dello spessore del tessuto che i raggi X deve penetrare fa diminuire la quantità di radiazione diffusa, responsabile della degradazione del risultato. Questo comporta inoltre la diminuzione della dose necessaria di radiazioni e degli artefatti da movimento. In mammografia di screening, vengono realizzate due proiezioni della mammella: una dalla testa ai piedi (cranio-caudale, CC) e una angolata in vista laterale (obliqua medio-laterale, OML). La mammografia diagnostica può includere queste e altre proiezioni, comprese quelle ingrandite per lo studio e l'approfondimento di particolari. Deodoranti, talco o lozioni possono sembrare delle calcificazioni, se viste ai raggi X, quindi le donne sono invitate ad evitare il loro utilizzo nel giorno dell'esame.
Fino a qualche anno fa, la mammografia era eseguita con delle cassette contenti la pellicola radiografica. Ora, la mammografia è in fase di transizione verso rivelatori digitali, conosciuti come mammografia digitale. Il primo sistema digitale è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti nel 2000. Questo progresso si è avuto molti anni dopo che nella radiologia generale. Ciò è dovuto a diversi fattori:
Esigenze di maggiore risoluzione spaziale della mammografia,
Spesa significativamente alta delle apparecchiature,
Preoccupazione da parte della FDA che le macchine per la mammografia digitale dimostrassero standard altrettanto buoni come lo schermo-pellicola nel rilevare il cancro al seno senza l'aumento della dose la crescita del numero delle donne richiamate per ulteriori valutazioni.

Analogico

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Digitale

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OPT

ORTOPANTOMOGRAFIA (nota anche come ortopantomogramma)

Tipologie

  • Analogico
  • Digitale

L’ortopantomografia (nota anche come ortopantomogramma, o radiografia panoramica delle arcate dentarie) è una tecnica radiografica che fornisce un'immagine dei denti, delle arcate dentarie, delle ossa mandibolari e mascellari, dei seni mascellari su un'unica pellicola radiografica.
L'apparecchio utilizzato prende il nome di ortopantomografo e consiste di un braccio orizzontale rotante che contiene una sorgente di raggi X ed un meccanismo di movimento della pellicola (che porta il film radiografico) disposto all'estremità opposta. Per ottenere la proiezione delle arcate l'apparecchiatura con il tubo radiografico deve ruotare intorno alla testa del paziente e contemporaneamente deve ruotare la cassetta radiografica. Il cranio del paziente si trova tra il generatore di raggi X ed il film radiografico. La sorgente di raggi X viene collimata verso il film. Il fascio di raggi X emesso dal tubo è estremamente sottile (si parla infatti di "radiografia a fessura") in modo di attraversare di volta in volta una sottile sezione delle arcate e proiettarne l'immagine radiografica su un punto preciso della pellicola. I costruttori propongono soluzioni tecniche molto diverse per muovere il braccio dell'ortopantomografo, cercando di mantenere costante la distanza tra i denti, la pellicola ed il generatore di raggi X. Alcuni macchinari permettono movimenti su tre assi di assoluta precisione, e forniscono un'ottimale geometria di imaging, affidando ad un software il controllo continuo ed in tempo reale di ogni singola esposizione. È ovviamente impossibile selezionare un movimento ideale dato che l'anatomia varia notevolmente da persona a persona. Infine ciascun costruttore è obbligato ad un compromesso che risulta in un fattore di ingrandimento che varia fortemente lungo la pellicola (dal 15% al 30%).
Posizionamento del paziente
Il posizionamento del paziente nel corso dell'esame rappresenta un aspetto molto critico per quanto riguarda la possibilità di ottenere immagini nitidi e le meno distorte possibili. Per tale motivo le moderne apparecchiature dispongono di sistemi di puntamento a fasci laser che indicano i corretti punti anatomici ed assicurano l'esatto allineamento del paziente. In genere questi fasci sono almeno 3:
il fascio di posizionamento del piano medio-sagittale: permette l'allineamento laterale della testa del paziente il che comporta immagini simmetriche e prive di distorsioni destra-sinistra;
il fascio di posizionamento del piano orizzontale: permette la corretta inclinazione in avanti della testa del paziente, il che comporta il corretto allineamento dell’arcata dentale nella radiografia;
il fascio di posizionamento dello strato focale: assicura che il paziente sia ben posizionato all’interno dello strato, il che garantisce immagini nitide e chiare.

Analogico

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Digitale

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Ultrasuoni

TRASMISSIONE DELLE ONDE ULTRASONORE

Tipologie

  • GE
  • Samsung
  • Toshiba

L'ecografia o ecotomografia è un sistema di indagine diagnostica medica che non utilizza radiazioni ionizzanti, ma ultrasuoni e si basa sul principio dell'emissione di eco e della trasmissione delle onde ultrasonore.
Gli ultrasuoni utilizzati sono superiori ai 20 MHz. La frequenza è scelta tenendo in considerazione che frequenze maggiori hanno maggiore potere risolutivo dell'immagine, ma penetrano meno in profondità nel soggetto. Queste onde sono generate da un cristallo piezoceramico inserito in una sonda mantenuta a diretto contatto con la pelle del paziente con l'interposizione di un apposito gel (che elimina l'aria interposta tra sonda e cute del paziente, permettendo agli ultrasuoni di penetrare nel segmento anatomico esaminato); la stessa sonda è in grado di raccogliere il segnale di ritorno, che viene opportunamente elaborato da un computer e presentato su un monitor. Variando l'apertura emittente della sonda, è possibile cambiare il cono di apertura degli ultrasuoni e quindi la profondità fino alla quale il fascio può considerarsi parallelo. Stanno diventando normali le cosiddette sonde real-time, in cui gli ultrasuoni sono prodotti e raccolti in sequenza in direzioni diverse, tramite modulazioni meccaniche o elettroniche della sonda.

Sostanzialmente un ecografo è costituito da tre parti:

  • - una sonda che trasmette e riceve il segnale
  • - un sistema elettronico che:
    •    + pilota il trasduttore
    •    + genera l'impulso di trasmissione
    •    + riceve l'eco di ritorno alla sonda
    •    + tratta il segnale ricevuto
  • - un sistema di visualizzazione

GE

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Samsung

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Toshiba

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MOC

MINERALOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA

Tipologie

  • GE
  • Hologic

La mineralometria ossea computerizzata (MOC),
è un mezzo per la misura della densità minerale ossea (in inglese Bone Mineral Density, BMD). Di questa tecnica esistono diverse tipologie, tra cui in particolare la MOC SPA (MOC a singolo raggio fotonico), MOC DPA (MOC a doppio raggio fotonico), la MOC DEXA (Dual-energy X-ray absorptiometry),la MOC QTC (tomografia quantitativa computerizzata) e la MOC QUS (ultrasonografia quantitativa). Attualmente i metodi cui si ricorre maggiormente per eseguire una mineralometria sono la MOC DEXA, che richiede l'utilizzo di un apparecchio a raggi X, e la MOC QUS, che fa affidamento sulle apparecchiature basate su ultrasuoni. L'assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA, precedentemente DEXA)comporta l'emissione di due fasci di raggi X, con differenti livelli di energia, che vengono inviati sul tessuto osseo del paziente. Una volta sottratto l'assorbimento del tessuto molle, è possibile determinare l'assorbimento del fascio da parte dell'osso e quindi la densità minerale ossea. Tale assorbimento per il principio dell'assorbimetria fotonica è infatti proporzionale alla densità dei tessuti ossei. Ad oggi l'assorbimetria a raggi X a doppia energia è la tecnologia più usata e più studiata. La scansione DEXA è in genere utilizzata per diagnosticare e valutare l'evoluzione dell'osteoporosi, laddove la scintigrafia nucleare ossea risulta più sensibile ad alcune malattie metaboliche ossee, quali infezioni, fratture o tumori.

USI
Le scansioni DXA sono utilizzate principalmente per valutare la densità minerale ossea. Tali scansioni possono anche essere utilizzate per misurare la composizione corporea e la percentuale di grassi con un alto grado di precisione. Infatti mediante specifici algoritmi matematici viene calcolata la misura del patrimonio minerale dello scheletro, il quale è costituito in prevalenza da cristalli di idrossiapatite di calcio. Tuttavia è stato suggerito che la DXA, pur misurando molto accuratamente i minerali e la massa magra (LST), possa fornire risultati distorti a causa del suo metodo di calcolo che comporta una valutazione indiretta della massa grassa sottraendola dalla massa magra (LST) e/o la massa cellulare corporea (BCM) che la DXA misura direttamente.

GE

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Hologic

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Chi siamo

EKOMEDICA nasce da una esperienza decennale maturata nel settore ospedaliero particolarmente concentrata nell’ambito della diagnostica strumentale. La qualità dei prodotti e l’alta professionalità dei nostri collaboratori identifica la nostra azienda come partner ideale per la fornitura di Tecnologie Medicali. EKOMEDICA Commercializza le migliori marche di apparecchiature elettromedicali di diagnostica per immagini,garantendo elevati livelli di assistenza tecnica e commerciale. L’esperienza maturata ci consente di supportare il cliente nella scelta del prodotto,proponendo in ogni situazione la soluzione più adeguata e modalità d’acquisto personalizzate sulla base di specifiche esigenze. Avvalendoci di personale altamente qualificato siamo in grado di offrire un’ampia gamma di prodotti e servizi,nata dalla stretta collaborazione con le maggiori aziende produttrici. La nostra azienda è organizzata in modo da garantire l’adeguato supporto al cliente in ogni Momento,dalla prevendita fina all’assistenza tecnica. Ogni proposta formulata è sempre preceduta da un’attenta analisi del contesto specifico e delle Problematiche tipiche legate alla scelta della macchina o del progetto. La serietà e la flessibilità di EKOMEDICA proseguono anche dopo la vendita:affidabilità nella consegna e tempestività nell’intervento contraddistinguono il nostro servizio. La nostra filosofia si basa sulla vicinanza al cliente. Una vicinanza che va oltre la semplice attività di vendita e si esprime mediante l’offerta di un vero e proprio servizio. L’interpretazione delle reali esigenze del cliente attraverso una presa di visione ravvicinata e continuativa ,la continua formazione del personale interno estesa anche al cliente,nell’ottica di una fruizione ottimale dei nostri prodotti,sono queste le chiavi del successo di EKOMEDICA.

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